Anna Szelényi

Per Anna Szelényi l’arte è qualcosa di innato, la cui passione cresce in lei da sempre in maniera spontanea.
Dopo gli studi all’Accademia di belle arti di Budapest, Szelényi sente la necessità di approfondire la cultura artistica e di confrontarsi con ciò che accade nel panorama creativo internazionale, e così frequenta l’ambiente di Roma, Berlino, Amsterdam.
Inizia il suo percorso pittorico come artista figurativa per poi evolvere la figurazione attraverso la dissoluzione delle forme e approdare ad un espressionismo minimalista di profondo concetto.
Il suo spirito libero le fa avvertire una continua esigenza di cercare nuovi stimoli per creare in maniera autonoma senza vincoli di forme, stile e/o concetto, e grazie alla sue esperienze internazionali, che la vedono impegnata in Europa e in America, sviluppa rapidamente il suo percorso pittorico con una crescita professionale di forte impatto e spessore.
“Vivo con i miei occhi” è una delle frasi più ricorrenti dell’artista. Grande osservatrice della realtà tangibile, Anna Szelényi riesce a reinterpretare per mezzo della sua profonda sensibilità la materia attraverso una pittura che si nutre di meditazione e sentimento.
Dipingere diventa un’esigenza, non un momento dettato dal pensiero razionale ma uno stimolo spontaneo che si materializza attraverso il colore e la forma e si esplica sulla tela.
L’esperienza pittorica diventa viaggio esistenziale e il quadro un percorso senza meta predefinita perchè quando l’opera è terminata è una sorpresa anche per l’artista stessa.
Non ci sono schematismi logici nel processo della creazione bensì un istinto primordiale e puro, libero da regole, sganciato da vincoli, che permette al quadro di “lavorare e progredire da solo”.
Avvolta nel turbine creativo l’artista si lascia guidare da uno stimolo istintivo, isolata in una dimensione aliena che ha ben poco di razionale e la solitudine diventa elemento fondante e inscindibile dall’ estro. Una solitudine necessaria per centrarsi su se stessi e di conseguenza sulle energie che regolano l‘Universo che ci circonda, una solitudine sana che si contrappone all’odierno modus vivendi fatto di caos, frenesia, infinite parole che più che avvicinare allontanano gli individui da se stessi e dagli altri.
L’arte diventa così per Szelényi un atto di trascendenza che avvicina a qualcosa di “altro” che regola e governa il Tutto. La vita è un puzzle, un’insieme infinito di momenti, gesti, attimi, parole, persone, azioni…e al di sopra di ogni cosa c’è un “qualcosa di più” che non ha valenza prettamente religiosa ma spirituale. Ogni opera pittorica dell’artista ungherese è pervasa da una “spiritualità laica” che suggerisce un approccio filosofico con ciò che ci circonda per evitare di farci soffermare solo alla forma, e suggerisce di scardinare la materia nella sua parte più intima ed affascinante.
Nel caos odierno è fondamentale riscoprire il lato spirituale della vita che è pura bellezza, una bellezza intesa non soltanto in senso prettamente classico come perfezione di forme e/o armonia estetica e che l’artista contemporaneo riesce a raggiungere attraverso un equilibrio tra struttura, colori e concetto.
L’arte diventa ed è per Anna Szelényi elemento fondamentale della sua esistenza perché solo attraverso la pittura riesce ad esprimere appieno ciò che vede e sente.

Testo critico: Dr.ssa Monica Ferrarini

Anna Szelényi – Biografia

Nata a Budapest Anna Szelényi ha studiato Lettere e Filosofia presso l’Università Eötvös Loránd dove si è lauretata ed ha successivamente conseguito un dottorato. Sempre alla ricerca di nuovi stimoli culturali Szelényi viaggia molto in Europa intraprendendo studi di pittura e grafica all’Accademia di Belle Arti di Roma e di Amsterdam.

Numerose le sue partecipazioni a mostre in locations istituzionali e presso prestigiose gallerie private. In Ungheria espone nelle seguenti gallerie di arte contemporanea: Hàrmon Het Gallery, Nemes Gallery, Gallery Kuti, RS9 Gallery. In Danimarca alla Gallery Gal e a Bruxelles presso la galleria Sensi. E poi ancora in Italia presso la Galleria Monogramma di Roma, la Domus Romana, lo Spazio MACSI, le Scuderie Aldobrandini di Frascati l’Accademia Euromediterranea di Firenze e a Ferrara alla Galleria Primaluce.

www.szelenyiart.net

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