Robert Kuzbinski

Da sempre affascinato dal surrealismo di Salvator Dalì e dall’essenzialità della pittura di Henri Matisse, Robert Kuzbinski fonde nel suo percorso pittorico gli elementi fondamentali della ricerca dei due maestri per dar vita a delle opere di impatto emotivo con stile proprio.

Il suo percorso artistico procede con una smaterializzazione della realtà oggettiva attraverso l’uso della linea, l’elemento più semplice in assoluto, contorno della materia, segno di confine tra ciò che è e ciò che non è, per poi approdare ad un risultato estetico di impatto dove la linea, assieme ad un uso consapevole del colore puro, crea composizioni formali impattanti.

La ricerca dell’artista polacco è volta a cogliere l’essenza della figura, delle cose, ed il segno è inteso come elemento fondante nella composizione dell’opera.

Nel suo lavoro domina la volontà di riappropriarsi di un concetto di semplicità dove la forma viene studiata nelle sue varie possibilità espressive. Sono forme morbide, pulite che parlano attraverso un approccio cromatico dalla funzione costruttiva. Sono immagini sinuose, in movimento, che dialogano con l’osservatore stupendolo con piccoli particolari densi di carica espressiva che incitano le idee a mettersi in movimento per cercare e trovare nuove circostanze interpretative.

La pittura di Kuzbinski rappresenta l’intento di capire più a fondo gli elementi del mondo reale che vengono sintetizzati e resi essenziali dando vita a storie surreali.

La tela si carica di suggestioni che intendono scandagliare e far emergere la dimensione più intima del “mondo delle cose” e si caricano di percezioni emotive che prendono forma attraverso tratti armonici e leggeri svincolati dalla logica della realtà per mostrare situazioni aleatorie che prendono consistenza nello sguardo e nella mente di chi le osserva.

Il processo pittorico si slega dalla razionalità e diventa libero generando immagini al limite tra astrazione e figurazione; le sensazioni personali dell’artista vengono trasposte su tela e stimolano a loro volta altre sensazioni inedite nello spettatore in una tensione emotiva che va oltre la forma visiva.

Testo critico Dr.ssa Monica Ferrarini

Robert Kuzbinski- Biografia

Da sempre appassionato di pittura, Robert Kuzbinski nasce a Varsavia nel 1963, dove compie i primi studi artistici e partecipa a mostre personali e collettive.

Durante il periodo militare vince il concorso Nazionale di pittura sulla seconda guerra mondiale e dopo poco si trasferisce a Roma dove tutt’ora risiede e lavora.

Partecipa a mostre collettive in Italia e all’estero come la quarta Esposizione Nazionale delle arti contemporanee – Premio Centro a Soriano nel Cimino; Arte in Cripta (Roma); “Viva l’ Italia” presso la Galleria “Selenogrand” a Mosca, ed espone a Parigi presso la Galleria d’arte contemporanea Rue Durantin.

Dal 2014 al 2015 è stato legato alla Galleria d’arte Collezione Saman di Roma dove partecipa a numerose collettive oltre ad una bi personale, e diventa uno dei fondatori dell’associazione culturale “Artisti di via Giulia”. Fa parte dell’ Associazione Lynart di Lyna Lombarti nella mostra itinerante “La terra dei fuochi”.

Partecipa alla biennale di Calabria “La ruota della Memoria” e lo stesso anno (2015) vince il premio “Nicola Ferri” al Velletri Wine Festival.

Dal 2015 è legato ad MF Eventi esponendo presso la Sala Consiliare del I Municipio di Roma Capitale, le Scuderie Aldobrandini a Frascati, lo Stadio di Domiziano a Roma.

 

robertkuzbinski@gmail.com

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