Lifeline

La mostra di arte contemporanea Lifeline, si è svolta dal 24 settembre all’1 ottobre, presso le prestigiose sale della Biblioteca Angelica di Roma.

La Biblioteca Angelica si trova a Roma in piazza Sant’Agostino, nei pressi di piazza Navona. Aperta nel 1604 è considerata a livello europeo, assieme alla Biblioteca Ambrosiana di Milano e alla Biblioteca Bodleiana di Oxford, come uno dei primi e più chiari esempi di biblioteca pubblica, ovvero di un’istituzione creata con il chiaro intento di fornire accesso ai libri ad una comunità di lettori quanto più ampia possibile.

In un momento storico difficile e delicato che ha comportato una rivoluzione nella nostra quotidianità sottoponendoci ad una forte destabilizzante psicologica e al crollo delle nostre certezze, l’arte ci viene in aiuto dandoci quella speranza necessaria ad avviare un processo di rinascita e cambiamento. 

L’espressione artistica, in tutte le sue forme, diventa possibilità di liberazione dalle tensioni interiori, appagamento di desideri reconditi, stimolo dei sensi, e consente a questi ultimi di fluire liberi insieme all’immaginazione. L’opera d’arte diventa quindi anello di congiunzione tra la realtà oggettiva e quella soggettiva, capace di captare e rendere palesi tutti quegli elementi invisibili che hanno così tanto a che fare con il senso della vita.

Ogni forma d’arte nasce dall’emozione, ed è essa stessa emozione, ma è anche ricerca interiore, indagine e conoscenza di se stessi e del mondo circostante, mezzo catartico di rivisitazione del reale, strumento che consente il ricongiungimento con il proprio io per pervenire a verità soggettive ed insieme universali.

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