Brave Souls – Galleria Angelica

È stata inaugurata martedì 21 giugno alle ore 17 la mostra bipersonale di arte contemporanea
“Brave Souls” delle artiste Marussa Giovinazzo e Monica Pizzo presso la Galleria della Biblioteca
Angelica in Via di S. Agostino 11 – Roma.
L’evento, curato dal critico d’arte Monica Ferrarini dell’Associazione M.F.eventi con la
collaborazione di Alice Di Piero, ha avuto il patrocinio morale della Regione Lazio, del Municipio
Roma I Centro e dell’Associazione Donne & Società. In occasione del vernissage era presente la
trasmissione televisiva Arte 24.
“Brave Souls-Anime coraggiose vede protagoniste due Artiste dal comprovato curriculum artistico
che si sono distinte negli anni nel loro ambito professionale con opere dal forte impatto
comunicativo che dimostrano oltre un’altissima padronanza della tecnica anche una ricerca continua
volta alla personalizzazione del loro operato.
Artista poliedrica e curiosa Marussa Giovinazzo spazia in diversi campi disciplinari (pittura,
scultura, scrittura, design) utilizzando tecniche e linguaggi espressivi differenti pur mantenendo una
cifra stilistica definita e personale. In tutto il suo percorso permane una tensione emotiva che
connota quel lungo viaggio che parte dall’idea per arrivare alla creazione e rimangono costanti i
caratteri di un’analisi profonda e attenta che prende forma attraverso un lavoro intenso da cui
l’Artista cerca di tirar fuori il lato più recondito e stuzzicante.
La produzione pittorica di Monica Pizzo è un’arte che nasce istintiva nella parte più nascosta ed
intima di chi la crea, una pittura carnale e passionale che rifiuta pennelli, spatole o altri strumenti
del mestiere e che porta l’artista a dipingere direttamente con le mani per creare con le sue tele e
con le sue creature un rapporto che non sia soltanto concettuale o emozionale ma anche fisico.
Quadri che abbracciano l’artista in un tutt’uno, carichi di emozionalità ed espressività e che fanno
della Pizzo una pittrice unica nel suo genere, un’artista che ci regala sempre un pezzo di sé e che ci
porta a riflettere con profondità sulle questioni che affronta, perché l’intensità dei messaggi delle
sue tele è tale da rimanere impressa in maniera incisiva, penetrante e costruttiva in chi le osserva.”

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