Liminal Spaces – Darja Štefančič

È stata inaugurata venerdì 21 aprile alle ore 17:00 la mostra personale di pittura dell’artista slovena Darja Štefančič dal titolo“Liminal Spaces”, presso la Galleria Il Leone-Dislivello in via Aleardo Aleardi 12 – Roma. 

L’evento, curato dal critico d’arte Monica Ferrarini dell’Associazione M.F.eventi con la collaborazione di Alice Di Piero, ha avuto il patrocinio morale dell’Ambasciata Slovena, della Regione Lazio, del I Municipio Roma Centro e delle associazioni FIDAPA BPW Italy sezione Ara Pacis e Donne & Società.

La mostra è inserita all’interno degli eventi di Rome Art Week by Night, 21 Aprile, dalle ore 19 alle ore 22. 

“L’arte pittorica di Darja Štefančič è espressione di un istinto creativo accattivante dietro il quale si cela un immaginario poetico ricco di simboli e racconti. È un viaggio mentale tra inconscio e subconscio, tra sensibile e trascendente, attraverso il quale l’artista dà vita a composizioni dominate da forme astratte, ora morbide ora geometriche, che reinterpretano le fattezze della natura e la realtà fisica. Ogni tela è avvolta in una dimensione immaginifica e fiabesca dove, sia nelle strutture compositive più ricche di dettagli che in quelle più essenziali, si impone un’esasperazione cromatica che diventa contenitore di emozioni. La dimensione del colore è infatti peculiarità di tutto il suo percorso pittorico: ciò che emerge prepotentemente è l’uso di una tavolozza vivida e squillante, intensa e avvolgente, dove gli imponenti e a tratti azzardati accostamenti cromatici uniti all’armoniosità delle forme rivelano il fascino di proiezioni mentali atemporali. I quadri di Štefančič mostrano nature esuberanti, astrali, proiezioni di visioni di matrice intimista che non corrispondono ad un significato preciso ma si caricano di contenuti surreali. Questi paesaggi incantati sono costruiti su forme che rivelano la sua personale interpretazione dello spazio, attraverso forme plastiche che hanno soprattutto valore allusivo e simbolico. Ed anche le cromie, in questo caso, diventano partecipi di un personalissimo costrutto narrativo che pone l’accento soprattutto sul loro carattere allusivo.”

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